30 mar 2008

Hagakure, Il Codice Dei Samurai (1)

Niente ti è impossibile

    Non c'è niente di impossibile. Se inizi con buona volontà puoi penetrare cielo e terra. Non c'è niente che anche tu non sia capace di fare. Per timidezza, l'uomo manca di decisione. Si dice che, anche senza sforzo, uno può muovere il cielo e la terra, se lo vuole con tutto il cuore.

 

26 mar 2008

Auguri Frà!

- 26 febbraio 2008 -


...almeno qui si può fermare il tempo...














Torta di rose




farina OO 500g
zucchero 200g
latte 125g
burro 80g
uova 2
lievito per dolci 1 bustina

Per la farcitura:
tuorli 2
zucchero 2 cucchiai
maizena 1 cucchiaio
latte 250cl
acqua di fiori d'arancio 1 cucchiaino scarso
uvetta 1 manciata

Preparare la farcitura: sbattere i tuorli con lo zucchero finchè non diventano spumosi, aggiungere la maizena. Mettere il latte in un pentolino con l'acqua di fiori d'arancio sino al bollore. Versare il latte bollente a filo al composto di uova, mescolare bene e rimettere il tutto sul fuoco sino a che la crema non si sarà addensata, facendo attenzione a non farla bollire. Farla raffreddare.

Sbattere le uova in una terrina insieme allo zucchero finchè non diventano spumose. Aggiungere il burro liquefatto, il lievito stemperato nel latte tiepido e la farina. Mescolare prima con un cucchiaio quindi con le mani finchè l'impasto non è diventato morbido ed elastico. Se dovesse risultare troppo appiccicoso aggiungere un po' di farina.

Sulla spianatoia stendere la pasta in uno strato di circa 1/2 cm. di spessore cercando di darle forma rettangolare. Stendere la crema pasticcera sulla pasta e cospargere con l'uvetta. Arrotolare la pasta su se stessa dal lato lungo formando un salame. Tagliare il salame di pasta in pezzetti di uguale altezza, almeno 8-9 pezzi, e disporli in una teglia imburrata ed infarinata mettendo una "girella" al centro e le altre attorno.
Infornare nel forno preriscaldato a 170-180° per 40-45 minuti.

25 mar 2008

Tempo di poesia...

    春なれや
    名もなき山の
    朝霞

    -----------
    è primavera:
    una collina che non ha nome
    velata nel mattino

21 mar 2008

Ostara, Equinozio di Primavera

 


... il Suo potere è aprire
la sua promessa non può mai venire meno

Lei risveglia tutti i semi dormienti,
L'arcobaleno è il suo simbolo,
Adesso il potere dell'inverno ha ceduto il passo,
Con la forza dell'amore, tutte le catene sono state spezzate

Tutto ciò che è stato perduto viene ritrovato
in una nuova forma, in un nuovo modo...


 
E finalmente è primavera,la magia del nuovo inizio, nel meraviglioso equilibrio di luce e buio dell'Equinozio di Primavera (da equum nocti, uguale alla notte). Siamo al Mattino del Mondo, nella luce crescente e chiara che rende i giorni del buio un ricordo che inizia ad annebbiarsi.
 
Nell'equilibrio, nell'armonia di luce e buio, luna e sole, maschile e femminile, ci viene incontro un mondo nuovo, ricco di promesse, di fertilità, di apertura, di possibilità e colori: la Primavera, stagione di espansione, di creatività e di danza gioiosa.
L’equinozio di Primavera, festa di Oestara, Alban Eiler (“Luce della Terra”), veniva festeggiato il 21 di Marzo, momento in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio.
 
Ricordiamo che la parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.
E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

Si celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dagli Inferi.
E’ una festa che celebra la fertilità della terra ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente. I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celebrati in prossimità di queste corrispondenze, in realtà ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane. Da ricordare che gli Equinozi non sono feste celtiche, ma sono festività che appartengono all’area sud europea.

L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. In questo girono venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

I Piccoli Misteri Eleusini venivano festeggiati in questo mese posto sotto il dominio di Marte simbolo delle forze maschili fecondatrici.
Astrologicamente parlando ci troviamo sotto il segno dell'ariete che racchiude questo simbolismo maschile.
E' la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che hanno la stessa durata e dell’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza
Si celebra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura.
I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l'albume) e del Dio (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi. Tutto cio' che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale.
 
La Pasqua, festa cristiana dai mille significati, ricorre sempre, ogni anno, la prima domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera.
Nella magia delle campagne si fondono spesso elementi pagani e cristiani, vuoi perche' nelle campagne la cristianità ha da sempre lasciato solchi molto profondi o perche' a volte sono le feste cristiane che si sono appropriate di usi e date proprie delle ricorrenze pagane, sta di fatto che non a caso la pasqua rientra anche nelle nostre celebrazioni.
Nel 325 dopo Cristo il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata "nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera", forse anche per 'occupare' quel posto da secoli occupato da riti pagani ben precisi.
 

13 mar 2008

Risotto kiwi, gamberetti e limone



Ingredienti per 2 persone:
riso carnaroli 180g
cipollotto fresco 1
olio 1 cucchiaio
vino bianco secco 1/2 bicchiere
kiwi 2
gamberetti 100g
buccia di mezzo limone
brodo (vegetale o di pesce) q.b.

Mettere in una pentola l’olio ed il cipollotto sminuzzato, dorare, quindi buttare il riso e tostarlo per qualche minuto girando velocemente con un cucchiaio di legno. Dopo aver aggiunto il vino, aspettare che evapori e cominciare la cottura del riso aggiungendo un mestolo di brodo quando necessario e girando spesso. A metà cottura aggiungere i gamberetti ed i kiwi ridotti a dadini. Quando il riso è cotto, aggiungere la scorza di limone sminuzzata finemente e servire sui piatti.

Buon appetito!

XIII Marzo

Non esistono solo l’amore o l’amicizia a unire due persone, esistono le energie. E lo scambio di queste può aiutare l’essere umano a migliorarsi e a “guarire” la propria anima.Rispondendo al loro richiamo reciproco, ci si unisce in una danza magica e si condivide il segreto della magia...
...e al di là dei confini di spazio e tempo abbiamo iniziato a condividere una bellissima amicizia...

12 mar 2008

Earth our Body; Water our Blood; Air our Breath; And Fire our Spirit

 


Notti di magia e potere
si aprono a chi non vuol cedere.
Forte si scatenano gli elementali
se giusti e puri son i tuoi ideali.
L'oscurità non temere,
ma nel suo baratro non cadere.
Oh viaggiatore, che l'equilibrio cercando vai
non aver paura, le limitazioni abolirai
e il sentier dell'amore percorrer saprai...

10 mar 2008

Prunus laurocerasus

 

 

Pancakes



farina 200g
uova 2
olio 2 cucchiai
zucchero 4 cucchiai
latte 200ml
lievito per dolci 1 cucchiaino
miele q.b.

Battere le uova e aggiungere lentamente la farina, il latte, l’olio, lo zucchero e il lievito fino a formare una pastella piuttosto densa. Coprire il composto con della pellicola e lasciarla riposare per 30 minuti. Scaldare una padella antiaderente e versare al centro un mestolo di pastella (si stenderà da solo formando un cerchio) e cuocere per 2 minuti, o fino a quando la pastella non inizierà a formare delle bollicine. Girare quindi il pancakes con una spatola e far cuocere anche dall’altro lato. Impilare i pancakes uno sopra l’altro e cospargere i pancakes di miele (ma volendo anche di marmellata o nutella o, ancora meglio, sciroppo d’acero). Servire in tavola caldi caldi...

... l'orso ha gradito...



fonte: misya

01 mar 2008

Servirsi della luna

 

Eclissi di luna del 20.2.2008 - Fonte: At Close Range Photography

Il ricercatore naturale Charles Darwin nella sua opera classica "L'origine dell'uomo" ha trascritto una nozione già conosciuta, e ritenuta di grande utlità, da molte generazioni prima di lui: "L'uomo, come le belve e persino gli uccelli, è soggetto a quella misteriosa legge per la quale certi processi normali quali la gravidanza, la crescita delle piante e la maturazione dei frutti, il decorso delle malattie dipendono dai periodi lunari."
    Sensi acuti, vigilanza, capacità di percezione e precisa osservazione della natura, del mondo degli animali e delle piante, hanno fatto dei nostri antenati dei "maestri nella scelta del giusto momento".

    Infatti
  • numerosi fenomeni della natura - bassa ed alta marea, nascite, eventi meteorologici, ciclo mestruale e altre cose - sono in relazione con il corso lunare;
  • molti animali nel loro agire si regolano con la posizione della luna, gli uccelli, ad esempio, raccolgono il materiale per la costruzione del nido solo in certi periodi, cosicché i nidi si asciugano più in fretta dopo la pioggia;
  • l'effetto ed il successo di numerose attività quotidiane e non - abbattere piante, cucinare, mangiare, tagliarsi i capelli, lavorare in giardino, concimare, lavare, far uso di medicinali, operazioni e altro - sono soggetti a ritmi naturali;
  • a volte operazioni e medicinali in certi giorni sono più utili e invece si rivelano inutili o addirittura dannosi in altri, indipendentemente dalle dosi, dalla qualità degli stessi e dalle capacità dei medici;
  • piante e loro parti, a seconda dei giorni, sono soggette ad energie diverse: conoscere tutto ciò è determinante ai fini del successo nella formazione, nella cura e nel raccolto dei frutti; erbe medicinali raccolte in determinati periodi contengono più principi attivi che in altri.