27 apr 2008

Tiramisù alle fragole



pancakes 4
fragole 500g
ricotta cremosa 300g
philadelphia yo 500g
zucchero di canna 4 cucchiai
rossi d'uovo 3
limone 1
 
Lavare e tagliare le fragole a pezzetti, metterle in un pentolino insieme ad un pò di zucchero (secondo i vostri gusti) e al succo del limone. Lasciare sul fornello fino a quando non fanno abbastanza succo. Intanto preparare i pancakes (ho voluto provare questa curiosa alternativa al pan di spagna, savoiardi o pavesini, e l'abbinamento è stato eccezionale!) e farli raffreddare. In una terrina preparare la crema unendo i rossi, zucchero, ricotta setacciata e philadelphia. Stendere uno strato di pancakes e coprire con le fragole e il loro succo avendo cura di distribuire il succo uniformemente, preparare uno strato di crema, un'altro di pancakes e infine la crema rimasta. Continuare a cuocere nel pentolino il succo e le fragole che avanzano fino a quando non diventano uno sciroppo. Lasciar freddare e stendere sul dolce. Far riposare il tiramisù in frigo per almeno due ore prima di servire.
 

26 apr 2008

Risotto alle fragole



Ingredienti per 2 persone:
riso carnaroli 180g
cipolla 1
olio 1 cucchiaio
vino rosso 1/2 bicchiere
fragole 500g
aceto balsamico q.b.
brodo vegetale q.b.
 
Tagliare a pezzi le fragole e lasciar macerare con dell' aceto balsamico. Mettere in una pentola l’olio e la cipolla sminuzzata, dorare, quindi buttare il riso e tostarlo per qualche minuto girando velocemente con un cucchiaio di legno. Dopo aver aggiunto il vino, aspettare che evapori e cominciare la cottura del riso aggiungendo un mestolo di brodo quando necessario e girando spesso. A metà cottura aggiungere le fragole e l'aceto. Finire la cottura e poi servire.
 

24 apr 2008

Hagakure ( 3 )

Vivere il momento presente

   Nella vita la cosa più importante è quella di vivere il momento presente con la massima attenzione. Tutta l'esistenza non è altro che un susseguirsi di un momento dopo l'altro. Se si capisce questo, non c'è più bisogno di andare da una parte all'altra e di cercare altrove. Bisognerebbe vivere con l'attenzione a ogni momento, ma gli uomini si lasciano sfuggire il momento presente per andare in cerca di altre cose e così non arrivano mai a realizzarsi. Per vivere con la continua attenzione al momento presente è necessaria una lunga perseveranza nella pratica, ma, una volta che si è raggiunto questo stato di attenzione, anche quando non ci si pensa, non ci si allontana. Quando uno è convinto che tutta la sua vita è basata su questa continua attenzione, vive in pace e lealtà.
 

22 apr 2008

Quiche Lorraine



pâte brisée 1
jambon en dés (morceaux) 125g
œufs 4
crème fraîche 100g
sel
poivre
muscade en poudre
fromage râpé

Etaler la pâte dans un moule à tarte. Mettre les dés de jambon à l'intérieur. Dans un saladier mélanger les œufs, la crème fraîche, le sel, le poivre et la muscade. Verser cette préparation sur la jambon et recouvrir de fromage râpé. Cuire à four moyen 200° pendant 35 minutes jusqu'à ce qu'elle soit dorée.

20 apr 2008

Romeo: un gatto in comune

Vi presento Romeo, il gatto "certosino" che abbiamo avuto in appartamento per più di un anno!... vi dico solo che era l'unico maschio tra cinque femmine! E chi l'ha conosciuto ora sa il perchè di tanti suoi comportamenti. Ma nonostante ciò, come si fa a non volere bene ad un gatto del genere?


 

18 apr 2008

Torta di mele cremosa



mele 5
burro 100g
zucchero 100g
farina 150g
uova 2
lievito 1 cucchiaino
sale 1 pizzico
yogurt 250g (bianco, vaniglia, albicocca)

Montare le uova con lo zucchero,fino a quando saranno gonfie e spumose; aggiungere poi il burro morbido, la farina setacciata con il lievito, il sale, ed infine lo yogurt( io ho messo quello all'albicocca). Versare in una tortiera di 24cm. di diametro imburrata e infarinata, coprire con le mele tagliate a dadini, premere e cospargere di zucchero. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti; coprire con un foglio di alluminio e proseguire la cottura per un’altra mezz’ora.
 

14 apr 2008

About snapdragons...

Un omaggio al mio splendido fiore...

The Song Of The Snapdragon Fairy

Into the Dragon's mouth he goes;
never afraid is he!
There's honey within for him, he knows,
Clever old Bumble Bee!
The mouth snaps tight; he is lost to sight--
How will he ever get out?
He's doing it backwards--nimbly too,
Though he is somewhat stout!

Off to another mouth he goes;
Never a rest has he;
He must fill his honey-bag full, he knows--
Busy old Bumble Bee!
And Snapdragon's name is only a game--
It isn't as fierce as it sounds;
The Snapdragon Elf is pleased as Punch
When Bumble comes on his rounds!
 

Bocca di leone (Antirrhinum majus)


I am a
Snapdragon


What Flower
Are You?




Indicazioni: aggressività verbale e ostilità; energia della libido repressa o mal diretta; tensione alle mandibole. Tendenza a un sarcasmo pungente o a una critica sferzante. Aiuta a rendere armonioso il rapporto con i vari centri di energia, sviluppando l’uso del proprio potere creativo.
Rimedio naturale per: Arroganza, Pensieri negativi, Prepotenza.
Utile a favorire: Calma, Carisma positivo.

08 apr 2008

Hagakure ( 2 )

Và dove ti porta il cuore

   Si dice che l'uomo usi soltanto il nove o il dieci per cento delle sue capacità, ma, con la pratica della disciplina, si può arrivare a un certo grado che è difficile classificare. Se uno però si inorgoglisce, credendo di aver raggiunto un buon livello, è proprio questo un segno che sta ancora in basso. Una poesia dice: "Dove il cuore ti porta, là è la tua patria d'origine". In questo modo, peregrinando da un posto all'altro, salendo un gradino dopo l'altro, senza fermarti, puoi arrivare a un livello superiore a quello degli altri uomini. Finché uno non sale un po' in alto, non può capire le infinite capacità che sono nell'uomo.

06 apr 2008

Zeppole di gamberi e sesamo



gamberi 400g
lievito 5g
farina 200g
sesamo q.b.
salsa do soia
miele
sale
olio per friggere

Far sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida, versarlo sulla farina e allungare con altra acqua fino a ottenere una pastella densa (ma non compatta!). Coprire e lasciar lievitare a t° ambiente per 1h e mezzo. Sgusciare i gamberi lasciando solo il pezzetto di coda, passarli nella pastella tenendoli per la coda, cospargere con poco sesamo e tuffarli nell’olio bollente, fino a quando saranno leggermente dorati, lasciar sgocciolare su della carta da cucina e salare leggermente. Servire con poche gocce di salsa di soia e miele fatti ridurre insieme (un terzo di salsa di soia, un terzo di miele e un terzo di acqua).
fonte:cavoletto

03 apr 2008

Perchè la lavanda...

La Lavandula Officinalis è abbondantemente coltivata soprattutto in Provenza, dove si possono ammirare diverse varietà, tutte stupefacenti che oltre a permeare l’aria con la loro deliziosa fragranza, donano una nota di colore al paesaggio. Nel mese di agosto sono numerose in questa regione francese le feste della lavanda, tra cui una delle più accattivanti è quella di Valreas. Il primo sabato e il primo lunedì d'agosto, al tramonto, immensi carri coperti di fiori sfilano lungo le strade della cittadina inebriando il pubblico con l'essenza di lavanda, la distribuzione di bouquet e animazioni folkloristiche.
Due sono le specie attualmente coltivate in Italia: la Lavanda vera (Lavandula officinalis) e il Lavandino (un ibrido tra la Lavandula officinalis e la Lavandula latifolia). Negli ultimi anni la coltivazione della lavanda è in lieve aumento, anche in considerazione di un altro prodotto, oltre all’olio essenziale, che il lavandeto è in grado di fornire: il miele. Il profumo della lavanda, infatti, attira le api producendo un ottimo miele aromatico, prodotto raro e pregiato.

Periodo balsamico:
Si raccoglie il fiore a giugno-luglio

Parti della pianta da utilizzare:

Principalmente le sommità fiorite, ma anche le foglie.
Le infiorescenze si raccolgono all’inizio della fioritura, in giugno-luglio, recidendole alla base.
Le infiorescenze si fanno seccare, in mazzi, all’ombra; quando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l’infiorescenza fra le mani.
Si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce, oppure per sacchetti profumati.

La Lavanda nella storia:
La storia del suo uso si perde nella notte dei tempi: già gli antichi Romani erano soliti profumare l'acqua del bagno con i suoi fiori ed è, infatti, dal latino “lavare” che deriva il suo nome.
Oltre ad essere amata per le sue proprietà rinfrescanti e profumanti, Plinio il Vecchio la descrive come una delle erbe curative più utilizzate dell’epoca. Nel Medioevo era utilizzata specialmente la Lavandola Stoechas con cui veniva preparato un medicinale chiamato appunto Sticadore utilizzato per crampi intestinali, nausea vomito e singhiozzo. Durante il periodo Elisabettiano la Lavanda inizia il suo periodo di gloria nel campo della profumeria, a tutti è noto il più famoso profumo inglese “The Lavender”. All’epoca, inoltre, le dame cucivano sacchetti contenenti fiori di lavanda all’interno delle loro sottane ed è da quest' usanza che ancor oggi si inseriscono sacchetti di lavanda tra la biancheria. Il beneficio di questo atto non sta solo nel lasciare un gradevole aroma sui tessuti ma anche come sistema anti-tarme. Arrivando al XX Secolo, bisogna ringraziare la Lavanda per aver dato spunto a René Maurice Gattefossé, il padre dell’Aromaterapia moderna, ad iniziare i suoi studi sugli oli essenziali. Nel suo libro Aromathérapie del 1937 Gattefossé narra come durante uno dei suoi esperimenti si ustionò gravemente una mano.
Sapendo che in medicina la lavanda veniva utilizzata per lenire le scottature e l’infiammazione, immerse immediatamente la mano in un recipiente contenente olio di lavanda che si trovava sul suo bando di lavoro. Rimase così sbalordito ed impressionato dai risultati che iniziò ad analizzare altre piante officinali e a studiarne le proprietà terapeutiche.
La leggenda racconta poi che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero immuni dalla peste.
Più pratico l’utilizzo che ne fu fatto durante il Rinascimento: grazie alla sua ricchezza di resine, per i pittori fiamminghi divenne un ottimo diluente dei colori.
Protagonista dei paesaggi mediterranei.
Insostituibile amica nei cassetti della nonna.
Forse meno noto è il fatto che l'usanza di mettere la lavanda nei cassetti era parte di un rituale che si potrebbe definire magico: particolare doveva essere la posizione del sacchetto e la cucitura che lo chiudeva.
Talvolta i sacchettini venivano portati al collo come portafortuna.
I gambi, invece, si possono bruciare come l’incenso.
I fiori freschi tengono lontane le zanzare.

Leggende:

Per gli antichi Greci il suo nome era nardus, da Narda, città siriana prossima al fiume Eufrate, da dove si credeva avesse origine. I Romani invece la chiamavano asarum, da asp, un serpente che, secondo le leggende popolari, vi si nascondeva per tendere agguati, questa la ragione per cui non venne mai utilizzata per farne ghirlande.
In Francia si racconta di una bellissima fata « Lavandula », che aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri, nata fra le lande selvagge della montagna di Lure.
Un giorno si mise a cercare un bel posto per andare a vivere e cominciò a sfogliare il suo libro dei paesaggi, si fermò sulla pagina della Provenza e si mise a piangere alla vista di quelle povere terre incolte : delle calde lacrime caddero sulla pagina, macchiandola.
Volendo nascondere il danno causato, la fata si asciugò gli occhi blu, ma ottenne l’effetto contrario perchè delle minuscole goccioline si sparsero di nuovo sulla pagina. Disperata, la fata tirò un grande tratto di cielo blu sulla Provenza per dimenticare tutte le macchie.
A partire da quel giorno, la lavanda cresce in quelle terre e le bionde fanciulle del posto hanno nei loro occhi blu delle scintille cangianti color lavanda, soprattutto quando in estate, al calar della sera, si mettono a guardare il cielo metallico che scende sui campi di lavanda in fiore.

Proprietà ed usi della Lavanda:

Fin dai tempi antichi l’olio essenziale di lavanda è stato considerato tra i più versatili ed utili sia per gli adulti che per i bambini, per malattie che per casi d' emergenza. Le infiorescenze e le foglie della lavanda sono molto ricche (1%-5%) di un olio essenziale volatile dalla composizione molto complessa, costituito da vari alcol terpenici e dai loro esteri. Il più importante di questi è il linalolo, l’essenza responsabile delle principali proprietà terapeutiche della lavanda:

  1. Sedativa e riequilibrante del sistema nervoso centrale e vegetativo: si raccomanda in casi di nervosismo, nevrastenia, ipertensione, palpitazioni e, in generale, in tutti i casi di malattie psicosomatiche.Il colore stesso della Lavanda è considerato il colore del silenzio, della calma e della tranquillità. È il colore della contemplazione e della spiritualità. Questa pianta è particolarmente indicata per i bambini iperattivi o che dormono male. In questo caso, risulta molto efficace mettere alcune gocce d' essenza di lavanda sul cuscino del letto o su un fazzoletto posto vicino al viso del bambino.
  2. Digestiva: esercita un’azione antispastica e carminativa (antiflatulenta) sul condotto digestivo, e inoltre ha un effetto aperitivo, facilitando la digestione. Poiché l’essenza di lavanda possiede anche proprietà antisettiche, dà ottimi risultati in caso di coliti (infiammazioni dell’intestino crasso).
  3. Antireumatica e antinfiammatoria: applicati esternamente, l’acqua, l’olio e l’essenza di lavanda sono molto efficaci per calmare i dolori reumatici, sia d' origine articolare sia muscolare, come i dolori artrosici del collo o della schiena, l’artrite gottosa, il torcicollo, la lombaggine, la sciatica, ecc. Sono, inoltre, molto efficaci in caso di lussazioni, distorsioni, contusioni e stiramenti muscolari.
  4. Antisettica e cicatrizzante: l’infuso di lavanda si utilizza per lavare ulcere e ferite infette, poiché le aiuta a rimarginarsi rapidamente. L’olio di lavanda allevia il dolore nelle bruciature e disinfiamma le irritazioni dovute a punture d' insetti.
  5. Balsamica: l’essenza viene assunta per inalazione o vapori, per accelerare la cura di laringiti, tracheiti, bronchiti, catarro bronchiale e raffreddori.
  6. Rilassante e riposante: in seguito a lunghe camminate, dopo un intenso esercizio fisico o quando si avverte una grande stanchezza, un bagno caldo con acqua o essenza di lavanda aiuta a riattivare la circolazione e a eliminare la sensazione di affaticamento.L’effetto aumenta se al bagno si fa seguire anche una frizione da effettuare con un panno di lana imbevuto d’acqua, d’olio o di essenza di lavanda.

Si può utilizzare inoltre in:

Cosmesi
L'infuso di lavanda si usa in cosmesi sia per lavare i capelli grassi sia per profumare il bagno.
Per combattere la cellulite e ammorbidire la pelle niente di meglio di un bagno aromatico.
Fate bollire in 1 litro d’acqua 50 gr. di fiori di lavanda per 10 minuti, spegnete e lasciate raffreddare ; filtrate e aggiungete questo decotto all’acqua del bagno.
Rimanete immersi per almeno 15 minuti.
Lo stesso decotto sotto forma di impacco, è indicato per pelli irritate dal freddo e dal sole.

Culinaria
Si presta poco in preparazioni culinarie dato il suo sapore ed odore particolarmente intenso. Può essere usato in piccolissima quantità assieme ad altre erbe aromatiche quali in timo, la maggiorana, l´ origano, il dragoncello dando un tocco in più ad intingoli ed arrosti. Ottimo per aromatizzare dolci.

Magia
Per le sue virtù difensive e purificatrici rientra nella composizione di numerosi incensi.
È molto attiva negli incantesimi di attrazione (successo e fortuna), negli incantesimi di protezione ma anche nel combattere e nel creare i legamenti d’amore.
Può essere messa nei cuscini per assicurare sonni tranquilli e sotto forma di sacchettino (talismano) serve per scacciare la malinconia e le preoccupazioni.