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31 ott 2010



Samhain is here, cold is the earth,
as we celebrate the cycle of death and rebirth.
Tonight we speak to those through the veil,
the lines between worlds are thin and frail.

Ghosts and spirits in the night,
magical beings rising in flight,
owls hooting up in a moonlit tree,
I don't fear you and you don't fear me.

As the sun goes down, far to the west,
my ancestors watch over me as I rest.
They keep me safe and without fear,
on the night of Samhain, the Witch's New Year.

14 dic 2009

Ipazia, una martire pagana



Vi rimando direttamente qui.
 

21 giu 2009

Summer Solstice, Litha



Midsummer
by JT

Midsummer —
Longest day
Shortest night
Longest light
Shortest dark
The world within
Echoes the world without
Lush foliage, leaves unfurled
Soft springy grass dotted with
Brightly colored flowers peeping through
The earth is green and bright
With warm sunny days
Clear velvety blue skies
Gentle cool breezes
Nature in glory
Our hopes blossom
Creativity flowers
With the season
The seeds of the fruit
Our desires will bear
Can be seen
On the stems
Of our dreams
fonte: witchery

23 mag 2009

Earth Goddess

9 mag 2009

30 apr 2009

Beltane



Fires of love

Embrace the purifying flame,
throw off the cloak of inhibition.
Stoke the good fires of Beltane
and let the flames fuel love’s fission.

The sun climbs high to summer glory,
unfolds the leaf and swells the bud,
delivering all of nature’s dowry
and a promise, now misunderstood.

From atom’s heart to human heart
spring passes the vitalising flame
and in each nucleus a spark
sets passion’s ardent torch aflame.

Goodfellow lies with Queen of Mai,
the goddess smiles on merrybegot.
Fires of love join earth and sky,
reaching where men and gods cannot.
Ian R.Thorpe

18 apr 2009


Giovane sole di amore e di luce sorgi in fretta,
alto e luminoso svetta,
Mentre nel cielo potere acquisterai sul nostro sostegno e amore contare potrai

21 mar 2009

Ostara, Equinozio di Primavera



... il Suo potere è aprire
la sua promessa non può mai venire meno

Lei risveglia tutti i semi dormienti,
L'arcobaleno è il suo simbolo,
Adesso il potere dell'inverno ha ceduto il passo,
Con la forza dell'amore, tutte le catene sono state spezzate

Tutto ciò che è stato perduto viene ritrovato
in una nuova forma, in un nuovo modo...

1 feb 2009

Imbolc, la festa della luce crescente

E'tempo di purificazione e rinnovamento: la festa celtica dedicata alla Dea Brigit apre la strada a nuove prospettive e a un'evoluzione interiore. Le origini dell'antica tradizione.



Il Primo Febbraio è la Festa della luce crescente.
In questo giorno la luce, nata durante il solstizio d'inverno, inizia a manifestarsi. Pian piano le giornate vanno allungandosi e nonostante il freddo ancora pungente, ed in taluni casi, nonostante la neve, nell'aria si inizia ad avvertire qualcosa di nuovo.

Il termine "Imbolc" rimanda al significato della festa. La parola dalla quale si pensa possa derivare è "Imb-folc" e significa “grande pioggia” .
In tante località ha proprio il nome di “Festa della pioggia”.
Una sorta di purificazione dall'inverno che è ormai sul finire.

Altri termini che le sono stati dati sono “Imbolg” che vuol dire “nel sacco” inteso come grembo materno, e “Oimelc” che significa “lattazione delle pecore” anche se in particolare si tratterebbe di agnelli, che venivano allattati in quel periodo. Cosa che garantiva una certa scorta di latte, e quindi burro e formaggio.

Brigit, una santa o una dea?
Cristianizzata come santa Brigida, si dice fosse una levatrice di Gesù, in grado di moltiplicare cibi e bevande, e addirittura di trasformare in birra l'acqua da bagno.
La sua festa si celebra, ovviamente, il 1 Febbraio.
Ma, se non esistono tracce storiche della sua esistenza sotto questo aspetto, ne esistono invece sulla divinità onorata tanti secoli prima dai Celti.

Il suo nome ha la radice “Breo” che significa “fuoco”. Per questo motivo Brigit è la dea del triplice fuoco, e patrona di fabbri, poeti e guaritori.
Questo perchè il fuoco della fucina era collegato a quello dell'ispirazione in campo artistico e della fiamma di guarigione.
Oggi tante usanze cristianizzate sono una rivisitazione delle vecchie tradizioni celtiche.

Curiosità

Nel calendario cristiano si fa coincidere Imbolc con la festa della purificazione della Vergine che si tiene due giorni prima di Candelora.
Insieme a Beltane, Samhain e Lughnasadh, Imbolc è una delle quattro feste del fuoco, così chiamate per i fuochi che si accendevano durante i festeggiamenti per simboleggiare il sole crescente.

In Irlanda è molto conosciuto il talismano di Brigit, detto anche Cross-Bride. Questo amuleto, che serve a proteggere chi lo indossa, può essere forgiato in varie forme e con diversi materiali.
La versione più conosciuta è quella della croce a braccia uguali racchiusa in un cerchio, simbolo delle quattro stagioni, poste all'interno della ruota dell'anno.
Nelle isole britanniche esistono diverse “sorgenti di Brigit” luoghi resi famosi dalle tante guarigioni avvenute. Ancora oggi ai rami degli alberi che si trovano in prossimità delle sorgenti, si trovano spesso delle strisce di stoffa indicanti le malattie che la gente spera di allontanare.

A Brigit sono sacre la ruota del filatoio, lo specchio e la coppa. La ruota simboleggia il centro ruotante del cosmo e la ruota dell'anno, lo specchio è il simbolo dell'altro mondo, nonché strumento di divinazione.
Infine la coppa, rappresenta il grembo della Dea, da dove tutto nasce.
Alla Dea si attribuiscono anche altri simboli, che sono: la mucca bianca, il fiore di tarassaco, la biscia ed un particolare uccello detto “ostricorio”.
Il fiore legato ad Imbolc è il bucaneve, in quanto il primo a sbucare proprio dalla neve. Cosa che ha originato il suo nome.

Ad Imbolc è tradizione porre il “mantello di Brigit” fuori dalla porta. Si tratta di un panno, solitamente di colore nero che serve ad allontanare le malattie.
Tale usanza va rinnovata di anno in anno.

Celebrare Imbolc
In questa festa si onora il principio femminile della Natura. Nonostante il clima rigido, si inizia ad avvertire come un soffio di vita nascente, che ogni giorno si carica di forza.
E' in questi momenti che è necessario acquisire il coraggio proprio della rigenerazione. Per questo ci si deve preparare a lasciare le scorie del passato per far posto alla potenzialità e alla creatività insite in noi e ormai pronte a sbocciare nella nostra vita.

Per questo motivo è necessario purificarsi, iniziando magari con una dieta più leggera. Una volta eliminati gli extra delle feste, si potrà passare a purificare se stessi e la propria casa con un buon incenso. In casa si potrebbe iniziare a fare una pulizia generale, in vista della prossima pulizia di primavera.
Ovviamente anche la nostra mente andrà purificata, un buon metodo sarebbe quello di dedicarsi una decina di minuti al giorno in cui praticare un po' di meditazione o in alternativa, decidere di smetterla con almeno un pensiero negativo o che sappiamo dannoso, al giorno.
Alla fine gioverà alla nostra vita molto più di quanto si pensi.
fonte: girlpower


9 gen 2009

Aspettando il 31 Gennaio...



The Three-Fold Fire of Brighid

Fire in the forge that
shapes and tempers.


Fire of the hearth that
nourishes and heals.


Fire in the head that
incites and inspires.

 

14 giu 2008

Perchè le donne sono strane prima, durante e dopo il ciclo.



La maggior parte delle ragazze ha le prime mestruazioni verso i 12 anni e in seguito si instaura un ciclo di circa 28 giorni, anche se la lunghezza del ciclo può variare da 14 a più di 30. Il ciclo diventerà parte della vita della donna fino all’età di 50 anni circa, a parte il periodo delle eventuali gravidanze e con l’eccezione di periodo di arresto del ciclo (amenorrea) dovuti a fattori psicologici.
Ogni mese il corpo di una donna subisce una serie di cambiamenti, molti dei quali avvengono senza che lei ne abbia coscienza.
Questi cambiamenti possono includere:
- variazioni dell’equilibrio ormonale,
- della temperatura vaginale,
- della composizione e della quantità dell’urina,
- del peso corporeo,
- della concentrazione di vitamine nel sangue,
- della ritenzione di liquidi,
- della frequenza del battito cardiaco,
- del volume e della consistenza del seno,
- della consistenza dei fluidi vaginali,
- del livello di concentrazione,
- della vista,
- dell’udito,
- delle qualità psichiche,
- della soglia del dolore e molti altri ancora.

Una particolare curiosità e coincidenza nasce da una osservazione circa il corpo femminile che risulta essere sensibile alle Fasi Lunari. La durata approssimativa del ciclo sinodico della luna è di 29 giorni, 12 ore e 44 minuti. Nella fase scura la faccia luminosa della luna non si vede dalla terra; dopo alcuni giorni la luna crescente diventa visibile e poi gradualmente aumenta fino a diventare mezza piena e visibile allo zenith quando il sole tramonta. Cresce poi ancora in luminosità e raggiunge la sua pienezza sorgendo al tramonto del sole. In seguito comincia a decrescere finché il sole e la luna sorgono assieme.
La maggior parte delle donne interagisce col ciclo lunare in uno o due modi; le loro mestruazioni coincidono con la luna piena oppure con la luna nera (o nuova).
Il periodo del ciclo di una donna può variare rispetto a quello della luna ed essere leggermente più corto o più lungo, in modo da coincidere con fasi lunari diverse.

SINDROME PREMESTRUALE
E' divenuto il termine unico per indicare una serie di disturbi legati al ciclo mestruale. Le motivazioni alla base di tale sindrome sono molte e tra loro collegate in vario modo: tutto, dall'alimentazione all'esercizio fisico, può giocare un ruolo importante.
I sintomi possono essere anche molto piacevoli, alcune donne hanno:
- più energia,
- più desiderio sessuale,
- si sentono più forti, in stretto contatto con se stesse.
Per altre, invece, e sono la maggioranza, la settimana o le due settimane che precedono il ciclo sono disseminate di:
- mal di testa,
- seno dolorante,
- malessere generale,
- fiacchezza,
- sbalzi d'umore,
- leggera depressione,
- irascibilità.
Sono stati documentati ben 150 sintomi di sindorme pre-mestruale.

IL CICLO MESTRUALE
Il ciclo mensile fisico consiste di quattro fasi: preovulatoria, ovulatoria, premestruale e mestruale.
All’interno di ciascuna ovaia vi sono gruppi di cellule, chiamate follicoli, che contengono ovuli immaturi.
Durante la fase preovulatoria il follicolo matura producendo l’ormone chiamato estrogeno che stimola i tessuti del seno e dell’utero. Intorno al 14-16° giorno del ciclo, un follicolo si rompe rilasciando un ovulo maturo; questa è la fase ovulatoria.
Alcune donne avvertono certi sintomi fisici caratteristici questa fase; questi possono includere:
- un dolore alla zona pelvica,
- un lieve sanguinamento,
- un aumento del volume del seno o della sua consistenza,
- oppure insolite voglie di cibo.
Dopo l’ovulazione il follicolo viene chiamato corpo luteo e produce ormoni, progesterone ed estrogeno.
Il progesterone prepara la parete uterina ad accettare l’ovulo fecondato. Se la fecondazione non avviene, il corpo luteo degenera gradualmente e i livelli di progesterone e di estrogeno scendono dando inizio alla fase premestruale.
Il rivestimento interno dell’utero inizia poi a disintegrarsi portando al sanguinamento della fase mestruale.

L'atteggiamento nei confronti del ciclo può cambiare nel tempo. Ma in generale possiamo dire che esiste ancora molto, troppo silenzio su questo processo del tutto naturale: è difficile nutrire un pensiero positivo quando l'intera cultura lo considera un evento di cui vergognarsi o, nel migliore di casi, da ignorare e tener nascosto.
In altre culture, storicamente, le mestruazioni sono vissute in modo assai differente: come il momento di massimo potere femminile. Alcune donne si riuniscono in luoghi appartati per radunare le proprie energie, per restituire il flusso rosso alla madre terra. E le mestruazioni sono totalmente integrate nella vita quotidiana della comunità.
Questo dimostra che non esiste, fortunatamente, un modo unico e predefinito di vivere il ciclo mestruale: ciascuna di noi è libera di sperimentare e scoprire nuove attitudini, nuove modalità di rapportarsi al proprio corpo e al proprio flusso.

Dal menarca, il periodo di inizio delle mestruazioni, alla menopausa, il ciclo mestruale può essere vissuto come un periodo eccitante, pieno di timori, energizzante, un momento di turbamento e confusione.
Per ogni donna è importante avere maggiori informazioni su questo appuntamento mensile, essere in grado di lasciarsi andare con il flusso, godere di un tempo in cui potere e saggezza sono molto più intensi, molto più presenti.

 

1 mag 2008

Beltane, Festa del Fuoco


"L'Uovo si è schiuso ed è iniziata l'Era del Serpente”
L’uovo di Oestara si è schiuso e il “serpente”, simbolo della Grande Dea, è uscito dal guscio e si manifesta nella vita che divampa nella natura: nelle fioriture e nelle cucciolate. È il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, le brezze che annunciano la prossima estate e l'estasi della terra dopo il lungo inverno. Beltane, grande festa di Fuoco, è arrivata!

Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall'antico irlandese Beletene, "fuoco luminoso") è un antica festa gaelica che si celebra tra la notte del 30 Aprile e il primo Maggio.
"Bealtaine" è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda.
Nota anche come Calendimaggio, Beltane è il giorno che celebra in assoluto la vita. Situata a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio estivo, Beltane è la festa dedicata al Dio BEL, che molti accomunano con il DIO CERNUNNO, il Dio dell'amore.
Il Dio muore e rinasce come figlio della Dea dopo che esso l'ha fecondata.
Questa è la festa della fecondità, della terra, dell'amore, della purificazione fisica e interiore. La terra rinasce e con lei anche noi ci rigeneriamo con lo sguardo rivolto al sole estivo.
Questo è il momento in cui la luce e la vita si manifestano nel loro aspetto più gioioso, donandoci nuova energia e voglia di fare. Il periodo è ideale per fare nuove conoscenze, per vedere sbocciare nuovi amori o per rafforzare le relazioni già esistenti.
Per l’antica religione, questo giorno di festa simboleggia anche l’unione tra il Dio e la Dea, che dopo il lungo inverno si ritrovano per amarsi. Anche per questo motivo, a Beltane si celebrano l’amore, il corteggiamento, l’unione e tutti quei desideri istintivi tipici dei giovani e della primavera.
Il fuoco - che divampa nei falò accesi sulle colline, sulle spiagge lambite dal mare, dentro i nostri cuori, in cima alla timida candela accesa sul davanzale dell’appartamento di città - è fuoco di amore, passione e ispirazione.Fuoco che ardendo produce.Molto diverso dalla calda brace che ci ha riscaldati d’inverno, non somiglia nemmeno alla fiamma dell’incendio che lascia fredda e grigia cenere dietro di sé.
Il fuoco dell’ispirazione è nutrimento per la vita. È forza che ci spinge al movimento; ci chiama fuori e riscalda il nostro cuore che ritrova l’amore.
In Scozia vi è tutt'ora l'usanza di saltare sulle braci del falò per propiziarsi la fortuna e la fertilità.
I giovani un tempo saltavano sopra il fuoco per propiziarsi la fortuna nella ricerca della sposa o dello sposo, i viaggiatori saltavano il fuoco per assicurarsi un viaggio sicuro e le donne incinte per assicurarsi un parto facile.
Oggi saltiamo sul fuoco per ritrovare nuova energia, per portare positività dentro di noi e nella realtà che viviamo.

Sempre come simboli della fertilità venivano innalzati i cosiddetti "alberi di maggio". Si trattava di giovani alberi privati dei rami, poi infissi al centro del paese e addobbati con ogni genere di golosità: bottiglie di vino e di sidro, frutta, salumi, dolciumi, ecc. Seguiva la sfida dei giovani del paese e chi di loro riusciva a salire sull'albero acquisiva il diritto di tenere tutto quello che vi era appeso. In atre zone, per esempio nel centro dell'Inghilterra, l'"albero di maggio", che rappresentava il fallo del dio, era sormontato da una ghirlanda di rami d'abete e fiori, che simboleggiava la Dea.
Un'altra caratteristica di Beltane era la danza: tutti, giovani e vecchi, danzavano attorno ai fuochi per propiziare la fertilità della natura e la loro stessa salute e prosperità. Una parte delle ceneri del falò veniva poi conservata, in quanto considerata taumaturgica e quindi usata come medicinale, mentre un'altra parte si spargeva sui campi per favorire la crescita del raccolto.
Un altro rituale molto sentito era l'elezione del Re di Maggio. Per rappresentare questo personaggio veniva scelto un giovane forte, che si era distinto nel corso dell'anno per qualche peculiarità, egli veniva vestito con foglie e cortecce mentre sul capo gli si metteva un palco di corna. Così abbigliato doveva correre per i boschi e cercare la giovane dea, impersonata da una sacerdotessa dell'Antica Madre, vestita di fiori. I due poi si appartavano e si univano ritualmente.
E' ovvio che la Chiesa abbia condannato questi riti, da molti definiti orgiastici e peccaminosi, mentre secondo quelle tradizioni erano semplicemente considerati una celebrazione dell'amore inteso come la più possente forza che muove la ruota della creazione.

Curiosità:

  1. Anticamente si usava saltare il falò di Beltane per incitare il raccolto e per prevedere quanto alto sarebbe stato. Secondo altre fonti, nei sacri fuochi di Beltane si usava il legno di Nocciolo. Le nocciole simboleggiano la saggezza dell’altro mondo e nel medioevo sembra che ai bambini venisse dato il latte della nocciola per farli crescere sani.
  2. Per la tradizione irlandese, nel giorno di Beltane erano giunti gli Dei supremi di Erin, per portare sull’isola di Smeraldo il druidismo, la magia e i Quattro oggetti sacri: la pietra del destino, la lancia di Lugh, il calderone di Dagda e la spada di Nuada.
  3. Due simboli di questa festa sono le mucche e le api. Questo perché per gli antichi pagani la capacità di produrre che rivelavano le mucche in questo periodo dell’anno erano come un miracolo, e stessa cosa valeva per la creazione del miete da parte delle api.
  4. In Lituania la grande arte della Divinazione consisteva nel versare cera d’api nell’acqua intepretandone poi i segni, come si fa con i fondi di caffè.
  5. Le api sono un simbolo primaverile molto importante anche nel resto del mondo, basti pensare che il re franco Childric si fece seppellire con trecento api dorate e finemente lavorate, mentre Napoleone I per il giorno dell’incoronazione scelse di portare uno strascico raffigurante le stesse api. E volgendo uno sguardo alla mitologia, lo stesso Zeus fu nutrito dalle api nella frotta del Dio, mentre in Grecia, i tempi dedicati a Demetra erano curati da sacerdotesse, chiamate ‘melisse’ ovvero api.
  6. Una bevanda tipica di questa festa è l’idromele, liquore che si ottiene dal miele fermentato e che anticamente si pensava, donasse il dono del canto e della profezia.
  7. Un’usanza di Beltane era il palo di maggio, attorno al quale si danzava alla vita all’amore alla gioia di essere al mondo. Una festività che la chiesa ha considerato troppo allegra reputatandola immorale e vietandola.



 

14 apr 2008

Bocca di leone (Antirrhinum majus)


I am a
Snapdragon


What Flower
Are You?




Indicazioni: aggressività verbale e ostilità; energia della libido repressa o mal diretta; tensione alle mandibole. Tendenza a un sarcasmo pungente o a una critica sferzante. Aiuta a rendere armonioso il rapporto con i vari centri di energia, sviluppando l’uso del proprio potere creativo.
Rimedio naturale per: Arroganza, Pensieri negativi, Prepotenza.
Utile a favorire: Calma, Carisma positivo.

3 apr 2008

Perchè la lavanda...

La Lavandula Officinalis è abbondantemente coltivata soprattutto in Provenza, dove si possono ammirare diverse varietà, tutte stupefacenti che oltre a permeare l’aria con la loro deliziosa fragranza, donano una nota di colore al paesaggio. Nel mese di agosto sono numerose in questa regione francese le feste della lavanda, tra cui una delle più accattivanti è quella di Valreas. Il primo sabato e il primo lunedì d'agosto, al tramonto, immensi carri coperti di fiori sfilano lungo le strade della cittadina inebriando il pubblico con l'essenza di lavanda, la distribuzione di bouquet e animazioni folkloristiche.
Due sono le specie attualmente coltivate in Italia: la Lavanda vera (Lavandula officinalis) e il Lavandino (un ibrido tra la Lavandula officinalis e la Lavandula latifolia). Negli ultimi anni la coltivazione della lavanda è in lieve aumento, anche in considerazione di un altro prodotto, oltre all’olio essenziale, che il lavandeto è in grado di fornire: il miele. Il profumo della lavanda, infatti, attira le api producendo un ottimo miele aromatico, prodotto raro e pregiato.

Periodo balsamico:
Si raccoglie il fiore a giugno-luglio

Parti della pianta da utilizzare:

Principalmente le sommità fiorite, ma anche le foglie.
Le infiorescenze si raccolgono all’inizio della fioritura, in giugno-luglio, recidendole alla base.
Le infiorescenze si fanno seccare, in mazzi, all’ombra; quando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l’infiorescenza fra le mani.
Si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce, oppure per sacchetti profumati.

La Lavanda nella storia:
La storia del suo uso si perde nella notte dei tempi: già gli antichi Romani erano soliti profumare l'acqua del bagno con i suoi fiori ed è, infatti, dal latino “lavare” che deriva il suo nome.
Oltre ad essere amata per le sue proprietà rinfrescanti e profumanti, Plinio il Vecchio la descrive come una delle erbe curative più utilizzate dell’epoca. Nel Medioevo era utilizzata specialmente la Lavandola Stoechas con cui veniva preparato un medicinale chiamato appunto Sticadore utilizzato per crampi intestinali, nausea vomito e singhiozzo. Durante il periodo Elisabettiano la Lavanda inizia il suo periodo di gloria nel campo della profumeria, a tutti è noto il più famoso profumo inglese “The Lavender”. All’epoca, inoltre, le dame cucivano sacchetti contenenti fiori di lavanda all’interno delle loro sottane ed è da quest' usanza che ancor oggi si inseriscono sacchetti di lavanda tra la biancheria. Il beneficio di questo atto non sta solo nel lasciare un gradevole aroma sui tessuti ma anche come sistema anti-tarme. Arrivando al XX Secolo, bisogna ringraziare la Lavanda per aver dato spunto a René Maurice Gattefossé, il padre dell’Aromaterapia moderna, ad iniziare i suoi studi sugli oli essenziali. Nel suo libro Aromathérapie del 1937 Gattefossé narra come durante uno dei suoi esperimenti si ustionò gravemente una mano.
Sapendo che in medicina la lavanda veniva utilizzata per lenire le scottature e l’infiammazione, immerse immediatamente la mano in un recipiente contenente olio di lavanda che si trovava sul suo bando di lavoro. Rimase così sbalordito ed impressionato dai risultati che iniziò ad analizzare altre piante officinali e a studiarne le proprietà terapeutiche.
La leggenda racconta poi che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero immuni dalla peste.
Più pratico l’utilizzo che ne fu fatto durante il Rinascimento: grazie alla sua ricchezza di resine, per i pittori fiamminghi divenne un ottimo diluente dei colori.
Protagonista dei paesaggi mediterranei.
Insostituibile amica nei cassetti della nonna.
Forse meno noto è il fatto che l'usanza di mettere la lavanda nei cassetti era parte di un rituale che si potrebbe definire magico: particolare doveva essere la posizione del sacchetto e la cucitura che lo chiudeva.
Talvolta i sacchettini venivano portati al collo come portafortuna.
I gambi, invece, si possono bruciare come l’incenso.
I fiori freschi tengono lontane le zanzare.

Leggende:

Per gli antichi Greci il suo nome era nardus, da Narda, città siriana prossima al fiume Eufrate, da dove si credeva avesse origine. I Romani invece la chiamavano asarum, da asp, un serpente che, secondo le leggende popolari, vi si nascondeva per tendere agguati, questa la ragione per cui non venne mai utilizzata per farne ghirlande.
In Francia si racconta di una bellissima fata « Lavandula », che aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri, nata fra le lande selvagge della montagna di Lure.
Un giorno si mise a cercare un bel posto per andare a vivere e cominciò a sfogliare il suo libro dei paesaggi, si fermò sulla pagina della Provenza e si mise a piangere alla vista di quelle povere terre incolte : delle calde lacrime caddero sulla pagina, macchiandola.
Volendo nascondere il danno causato, la fata si asciugò gli occhi blu, ma ottenne l’effetto contrario perchè delle minuscole goccioline si sparsero di nuovo sulla pagina. Disperata, la fata tirò un grande tratto di cielo blu sulla Provenza per dimenticare tutte le macchie.
A partire da quel giorno, la lavanda cresce in quelle terre e le bionde fanciulle del posto hanno nei loro occhi blu delle scintille cangianti color lavanda, soprattutto quando in estate, al calar della sera, si mettono a guardare il cielo metallico che scende sui campi di lavanda in fiore.

Proprietà ed usi della Lavanda:

Fin dai tempi antichi l’olio essenziale di lavanda è stato considerato tra i più versatili ed utili sia per gli adulti che per i bambini, per malattie che per casi d' emergenza. Le infiorescenze e le foglie della lavanda sono molto ricche (1%-5%) di un olio essenziale volatile dalla composizione molto complessa, costituito da vari alcol terpenici e dai loro esteri. Il più importante di questi è il linalolo, l’essenza responsabile delle principali proprietà terapeutiche della lavanda:

  1. Sedativa e riequilibrante del sistema nervoso centrale e vegetativo: si raccomanda in casi di nervosismo, nevrastenia, ipertensione, palpitazioni e, in generale, in tutti i casi di malattie psicosomatiche.Il colore stesso della Lavanda è considerato il colore del silenzio, della calma e della tranquillità. È il colore della contemplazione e della spiritualità. Questa pianta è particolarmente indicata per i bambini iperattivi o che dormono male. In questo caso, risulta molto efficace mettere alcune gocce d' essenza di lavanda sul cuscino del letto o su un fazzoletto posto vicino al viso del bambino.
  2. Digestiva: esercita un’azione antispastica e carminativa (antiflatulenta) sul condotto digestivo, e inoltre ha un effetto aperitivo, facilitando la digestione. Poiché l’essenza di lavanda possiede anche proprietà antisettiche, dà ottimi risultati in caso di coliti (infiammazioni dell’intestino crasso).
  3. Antireumatica e antinfiammatoria: applicati esternamente, l’acqua, l’olio e l’essenza di lavanda sono molto efficaci per calmare i dolori reumatici, sia d' origine articolare sia muscolare, come i dolori artrosici del collo o della schiena, l’artrite gottosa, il torcicollo, la lombaggine, la sciatica, ecc. Sono, inoltre, molto efficaci in caso di lussazioni, distorsioni, contusioni e stiramenti muscolari.
  4. Antisettica e cicatrizzante: l’infuso di lavanda si utilizza per lavare ulcere e ferite infette, poiché le aiuta a rimarginarsi rapidamente. L’olio di lavanda allevia il dolore nelle bruciature e disinfiamma le irritazioni dovute a punture d' insetti.
  5. Balsamica: l’essenza viene assunta per inalazione o vapori, per accelerare la cura di laringiti, tracheiti, bronchiti, catarro bronchiale e raffreddori.
  6. Rilassante e riposante: in seguito a lunghe camminate, dopo un intenso esercizio fisico o quando si avverte una grande stanchezza, un bagno caldo con acqua o essenza di lavanda aiuta a riattivare la circolazione e a eliminare la sensazione di affaticamento.L’effetto aumenta se al bagno si fa seguire anche una frizione da effettuare con un panno di lana imbevuto d’acqua, d’olio o di essenza di lavanda.

Si può utilizzare inoltre in:

Cosmesi
L'infuso di lavanda si usa in cosmesi sia per lavare i capelli grassi sia per profumare il bagno.
Per combattere la cellulite e ammorbidire la pelle niente di meglio di un bagno aromatico.
Fate bollire in 1 litro d’acqua 50 gr. di fiori di lavanda per 10 minuti, spegnete e lasciate raffreddare ; filtrate e aggiungete questo decotto all’acqua del bagno.
Rimanete immersi per almeno 15 minuti.
Lo stesso decotto sotto forma di impacco, è indicato per pelli irritate dal freddo e dal sole.

Culinaria
Si presta poco in preparazioni culinarie dato il suo sapore ed odore particolarmente intenso. Può essere usato in piccolissima quantità assieme ad altre erbe aromatiche quali in timo, la maggiorana, l´ origano, il dragoncello dando un tocco in più ad intingoli ed arrosti. Ottimo per aromatizzare dolci.

Magia
Per le sue virtù difensive e purificatrici rientra nella composizione di numerosi incensi.
È molto attiva negli incantesimi di attrazione (successo e fortuna), negli incantesimi di protezione ma anche nel combattere e nel creare i legamenti d’amore.
Può essere messa nei cuscini per assicurare sonni tranquilli e sotto forma di sacchettino (talismano) serve per scacciare la malinconia e le preoccupazioni.
 

21 mar 2008

Ostara, Equinozio di Primavera

 


... il Suo potere è aprire
la sua promessa non può mai venire meno

Lei risveglia tutti i semi dormienti,
L'arcobaleno è il suo simbolo,
Adesso il potere dell'inverno ha ceduto il passo,
Con la forza dell'amore, tutte le catene sono state spezzate

Tutto ciò che è stato perduto viene ritrovato
in una nuova forma, in un nuovo modo...


 
E finalmente è primavera,la magia del nuovo inizio, nel meraviglioso equilibrio di luce e buio dell'Equinozio di Primavera (da equum nocti, uguale alla notte). Siamo al Mattino del Mondo, nella luce crescente e chiara che rende i giorni del buio un ricordo che inizia ad annebbiarsi.
 
Nell'equilibrio, nell'armonia di luce e buio, luna e sole, maschile e femminile, ci viene incontro un mondo nuovo, ricco di promesse, di fertilità, di apertura, di possibilità e colori: la Primavera, stagione di espansione, di creatività e di danza gioiosa.
L’equinozio di Primavera, festa di Oestara, Alban Eiler (“Luce della Terra”), veniva festeggiato il 21 di Marzo, momento in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio.
 
Ricordiamo che la parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.
E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

Si celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dagli Inferi.
E’ una festa che celebra la fertilità della terra ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente. I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celebrati in prossimità di queste corrispondenze, in realtà ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane. Da ricordare che gli Equinozi non sono feste celtiche, ma sono festività che appartengono all’area sud europea.

L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. In questo girono venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

I Piccoli Misteri Eleusini venivano festeggiati in questo mese posto sotto il dominio di Marte simbolo delle forze maschili fecondatrici.
Astrologicamente parlando ci troviamo sotto il segno dell'ariete che racchiude questo simbolismo maschile.
E' la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che hanno la stessa durata e dell’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza
Si celebra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura.
I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l'albume) e del Dio (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi. Tutto cio' che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale.
 
La Pasqua, festa cristiana dai mille significati, ricorre sempre, ogni anno, la prima domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera.
Nella magia delle campagne si fondono spesso elementi pagani e cristiani, vuoi perche' nelle campagne la cristianità ha da sempre lasciato solchi molto profondi o perche' a volte sono le feste cristiane che si sono appropriate di usi e date proprie delle ricorrenze pagane, sta di fatto che non a caso la pasqua rientra anche nelle nostre celebrazioni.
Nel 325 dopo Cristo il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata "nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera", forse anche per 'occupare' quel posto da secoli occupato da riti pagani ben precisi.
 

1 mar 2008

Servirsi della luna

 

Eclissi di luna del 20.2.2008 - Fonte: At Close Range Photography

Il ricercatore naturale Charles Darwin nella sua opera classica "L'origine dell'uomo" ha trascritto una nozione già conosciuta, e ritenuta di grande utlità, da molte generazioni prima di lui: "L'uomo, come le belve e persino gli uccelli, è soggetto a quella misteriosa legge per la quale certi processi normali quali la gravidanza, la crescita delle piante e la maturazione dei frutti, il decorso delle malattie dipendono dai periodi lunari."
    Sensi acuti, vigilanza, capacità di percezione e precisa osservazione della natura, del mondo degli animali e delle piante, hanno fatto dei nostri antenati dei "maestri nella scelta del giusto momento".

    Infatti
  • numerosi fenomeni della natura - bassa ed alta marea, nascite, eventi meteorologici, ciclo mestruale e altre cose - sono in relazione con il corso lunare;
  • molti animali nel loro agire si regolano con la posizione della luna, gli uccelli, ad esempio, raccolgono il materiale per la costruzione del nido solo in certi periodi, cosicché i nidi si asciugano più in fretta dopo la pioggia;
  • l'effetto ed il successo di numerose attività quotidiane e non - abbattere piante, cucinare, mangiare, tagliarsi i capelli, lavorare in giardino, concimare, lavare, far uso di medicinali, operazioni e altro - sono soggetti a ritmi naturali;
  • a volte operazioni e medicinali in certi giorni sono più utili e invece si rivelano inutili o addirittura dannosi in altri, indipendentemente dalle dosi, dalla qualità degli stessi e dalle capacità dei medici;
  • piante e loro parti, a seconda dei giorni, sono soggette ad energie diverse: conoscere tutto ciò è determinante ai fini del successo nella formazione, nella cura e nel raccolto dei frutti; erbe medicinali raccolte in determinati periodi contengono più principi attivi che in altri.